Lettere 20-06-2019

Gentile direttore,
non ho più sentito parlare del problema dell’isola ecologica che…non c’é. L’isola non c’è, però i problemi restano. Conosco bene, per aver seguito una seduta del Consiglio comunale in streaming e per aver letto le innumerevoli lamentele su Face Book, la controversa vicenda della sua localizzazione sulla collina di Silvi. Una questione, a mio modestissimo parere, di lana caprina. Ci vorrebbe, infatti, un miracolo per sperare di raggiungere il consenso di tutte le parti politiche e della totalità dei cittadini su una qualsiasi scelta. Figuriamoci se l’unanimità pretendiamo di ottenerla sulla individuazione dell’area su cui insediare un’isola ecologica!... Ma neppure si può pensare che l’amministrazione comunale rinvii alla kalende greche la soluzione dell’annoso problema. Nel frattempo si verifica che la ditta che ha in appalto il servizio di raccolta dei rifiuti urbani non assicura un servizio rapido della raccolta di ingombranti e materiali di risulta di potatura di alberi e del verde in genere . La ditta appaltatrice avrà le sue ragioni, però è fuori dubbio che chi ha l’appalto milionario della raccolta dei rifiuti solidi urbani potrebbe anche andare incontro alle esigenze straordinarie del Comune per questa particolare e, speriamo, transitoria situazione di precarietà. Direttore, che dici ci sarà qualche probabilità che questo inconveniente, di non poco conto, possa essere risolto con un pizzico di buona volontà da parte della Diodoro, in attesa che si realizzi l’isola ecologica? O siamo condannati a sopportare ancora per molto tempo i soliti, tanti, ma anche disperati, maleducati che continueranno ad aumentare il numero le discariche abusive per disfarsi di televisori, frigoriferi, materassi ecc…?

Marcella Preziosi

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Caro Silvi15,
tu che sei una voce attenta e sensibile al paese volevo proporti di farti da portavoce dell’esigenza dei nostri amici a quattro zampe: se possibile potreste sensibilizzare il comune di non effettuare i fuochi artificiali a ferragosto perché io ho 4 gatti, due cani e tre pappagalli che ogni 15 agosto cominciano ad abbaiare, a miagolare all’impazzata e non mi fanno dormire. E penso che il problema sia di molte persone che hanno animali a casa e vogliono la loro tranquillità. Penso che si possa fare qualcosa di diverso e che lei possa sensibilizzare chi organizza la festa. Sentiti ringraziamenti.

Franco Alonzo

Lettera al direttore 16-10-2018

C’era una volta un gruppo di ragazzi, o meglio di amici, che ha vissuto e ha fatto vivere una favola che non ha avuto il lieto fine che solitamente si auspica al termine di una storia. Per 3 anni la squadra del Silvi Basket, guidata dal mitico Tom con il fedele Mauro, in un crescendo di emozioni ha fatto sognare i suoi tifosi. Senza grandi pretese e senza ricompense tipiche dei campioni dei tempi attuali, i cestiti silvaroli hanno inanellato canestro dopo canestro vittorie importanti, sono arrivati ai vertici della classifica dei loro campionati e ne hanno vinto uno, sfiorando il sogno della promozione alla serie superiore. Una storia, la loro, con i risvolti degni di una favola. Una favola che in pochi hanno capito. Solo la squadra e i tifosi (in verità scarsi per il potenziale di Silvi) possono capire la delusione per la fine della storia. Inizia di questi giorni il campionato della serie C Silver, e noi non ci siamo! Nessuno tra chi poteva si è preoccupato che la squadra non ci fosse, nessuno tra chi poteva ha pensato di far continuare a vivere una realtà sportiva che facesse bene alla città. Attraverso queste righe mi auguro di suscitare una riflessione tra i lettori: perché Silvi non riesce a tenersi le cose belle?

La voce di una tifosa

Lettera al direttore 16-09-2018

Egregio Direttore,
c’era una volta la S.S. SILVI, Società Sportiva Calcio. Siamo nella metà degli anni settanta, il campo sportivo era stato appena inaugurato (prima si giocava in Via Taranto, dove ora c’è la discarica chiamata Parco Marino), i ragazzini giocavano a pallone in strada e, alla dirigenza comandata dal compianto presidente Medardo Costantini, venne in mente di creare un vivaio selezionando i migliori direttamente sul campo e incaricando Eugenio Natale, allora n. 10 del Silvi, di sceglierli. La selezione avveniva in modo semplice: partitella, interruzione, il Mister diceva “Vatti a fare la doccia” o “Come ti chiami”. Così è nato il vivaio del Silvi, portato avanti poi da Gabriele De Bari che ha guidato noi ragazzi su tutti i campi d’Abruzzo, gratuitamente e in allegria, e a vincere alla grandissima tutti i campionati giovanili per molti anni di seguito. Il Silvi militava in Promozione e, ogni volta che giocava in casa, gli spalti si riempivano di silvaroli, alcuni tifosi, altri insultatori professionisti, che sfogavano sull’arbitro le proprie frustrazioni familiari. Oggi la S.S. SILVI è leggermente cambiata: prima di tutto per giocare a pallone bisogna pagare e per questo di società ce ne sono due (fino a pochi mesi fa tre), i genitori hanno sostituito il pubblico, i dirigenti litigano tra di loro perché di frange politiche diverse, i ragazzi vanno a giocare/pagare altrove, il Silvi milita in prima categoria. Fine di una bella e triste storia.

Michele Di Biase

Lettera al direttore 21-07-2018

Caro direttore,
non è la prima volta che si parla dei nostri amici a quattro zampe che hanno dei padroni maleducati e incoscienti. Quante volte anche voi di Silvi 15 vi siete occupati del problema delle feci dei cani che abbruttiscono la passeggiata e i marciapiedi, per non parlare delle entrate nelle abitazioni. A me che i cani, come i gatti, piacciono e li amo davvero mi viene una rabbia tale quando assisto al triste spettacolo di persone portano al guinzaglio animali che fanno, giustamente, i loro bisogni dove gli capita. Ma possibile che quelli che rispettano le norme igieniche e le ordinanze in materia si contano sulle dia di una sola mano? Eppure sanno bene che su quelle strade, su quelle piazze, in quei giardini e su quei marciapiedi passano tantissime persone giocano tanti bambini!.. Gli italiani, diceva il Vate, sono un popolo di navigatori, di poeti e di santi…Ma non solo, siamo costretti a dire oggi. Dobbiamo aggiungere anche di zozzoni e maleducati!... Faccio una proposta/suggerimento al nuovo sindaco e al comandante dei vigili urbani: si metta in atto una decisa e rigida campagna anti zozzoni, vigilando e facendo multe salatissime a chi infrange la legge. Con i proventi derivanti da quelle multe si dovranno assumere, nelle forme possibili consentite dalla legge, dei giovani che provvederanno a pulire strade, piazze e giardini… Sarà possibile attuare una cosa del genere che, a mio avviso, migliorerebbe tante cose, il comportamento deplorevole dei proprietari dei cani prima di tutto.

Antonio Carlino

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Egregio Direttore,
frequento da anni la vostra spiaggia e, nonostante tutto, continuo a venire… Forse perché qui sono cresciuta, ho vissuto la mia fanciullezza e l’adolescenza con i miei primi innamoramenti estivi… I bei ricordi: la Silvanella, il Copacabana, il teatro all’aperto a Silvi Paese con Calindri, Paola Gasman, la Borboni, Carlo Hintermann, Ugo Pagliai…, i grandi festival della canzone italiana con Pippo Baudo, Claudio Lippi, Alberto Lupo, la RAI, Italia 1, Giochi senza frontiere ecc… Da anni tutto, o quasi, è cambiato: le vacanze, gli alberghi e gli affitti costano e non mi consentono più di stare in questa meravigliosa spiaggia per più di 7/10 giorni (da sempre vengo a stare al centro storico della marina di Silvi). Purtroppo non posso non esprimere il mio rammarico per la scarsissima attenzione che il Comune dedica alle persone portatrici di handicap. Non esiste, praticamente, la possibilità per queste persone svantaggiate, di usufruire dei benefici che il sole e il mare offrono. Per esse è davvero impossibile anche semplicemente accedere al mare. In altre località sul versante laziale del Tirreno, vi sono tratti di spiaggia libera attrezzata e con personale specializzato messi a disposizione del Comune per consentire ai disabili di usufruire di servizi, strumenti e assistenza degni di una comunità solidale, moderna ed efficiente. Caro Direttore, mi rivolgo a lei perché si faccia interprete di queste aspirazioni presso la nuova giunta comunale che, mi auguro, vorrà prendere a cuore questa qualificante e importante iniziativa che darebbe a Silvi Marina quel tocco in più di cui ha bisogno. Con viva cordialità e grazie per l’eventuale ospitalità che vorrà offrire a questa mia nota.

Ines Crestini

Lettera al direttore 06-06-2018

Gentile Direttore,
Non è mio costume scrivere ad un giornale per denunciare degli abusi, convinto che per questi ci siano le Autorità competenti; tuttavia, quando l’abuso trascende e nessuno vi pone rimedio, esso va fatto presente pubblicamente, sperando di trovare riscontro da chi di dovere. Ella sa che a Silvi esiste una ordinanza comunale che permette la libera circolazione A PASSO D’UOMO delle biciclette sul marciapiede che va da via D’Annunzio a via Garibaldi; sa anche che si possono portare liberamente a spasso gli amici cani, al guinzaglio naturalmente e con la museruola (i cani di grossa taglia) così come detta la legge in materia, e sa anche che c’è una legge che obbliga i padroni di questi amati animali di raccogliere le loro popò, che puntualmente, però, in molti casi questo non avviene. Ebbene, per quanto riguarda le bici, sia ben chiaro che non ce l’ho con i residenti o gli abitanti estivi che per necessità circolano in bici, ma non capisco perché si permetta, specie la domenica e i giorni festivi, il transito a frotte di ciclisti della domenica in completo assetto e tenuta di gara, casco e borraccia compresi, senza che alcuna autorità competente, che (sia detto per inciso) è remunerata dalla collettività, intervenga per tutelare gli inermi pedoni. Mi corre l’obbligo di rammentare che l’art. 3 del Codice della Strada definisce il “MARCIAPIEDE” AREA DESTINATA ALL’ESCLUSIVO TRANSITO DEI PEDONI, “quindi (recita il Codice della Strada) i ciclisti non vi possono transitare, perché la bicicletta che circola sul marciapiede in mezzo ai pedoni crea ovviamente una situazione di pericolosità e insicurezza della circolazione pedonale”. Proseguendo, nella disamina del Codice, tale comportamento irresponsabile “è sanzionato con una multa di 41 euro” in base all’art. 143 del Codice della Strada. Stante quanto sopra, è legittimo chiedersi: 1) È legittima l’ordinanza comunale in palese contrasto con l’art. 3 del Codice della Strada? 2) Ammesso e non concesso che sia legittima, perché, per la sicurezza e l’incolumità dei pedoni e dei ciclisti stessi (quelli locali, s’intende), non si provvede a vietare la circolazione delle bici sul marciapiede nel periodo estivo dalle ore 20,30 in poi? Nel ringraziarla, Le porgo i miei più cordiali saluti.

Pietro Assetta Proietto

Lettera al direttore 15-05-2018

Caro Direttore e amico Franco,
sono rimasto commosso dalla grande partecipazione al lutto della mia amata sorella Silvia Di Paolo, deceduta dopo lunga malattia lo scorso 12 aprile a Pescara. Molti silvaroli si sono stretti attorno a me, a mio fratello e a mia madre in questi giorni pieni di dolore e di speranza. Al termine della liturgia esequiale io e P. Roberto abbiamo avuto lo stesso desiderio: celebrare a Silvi una messa di suffragio per ringraziare i numerosissimi fedeli e amici di Silvi. Lo scorso 28 aprile sia io che P. Roberto, assieme a P. Nicola e ai nostri familiari, siamo tornati nuovamente a Silvi e abbiamo trovato una Chiesa gremita, il Coro Lerario al completo e un clima di preghiera e di familiarità. Grazie per questo abbraccio, ha sostenuto e consolato la mia famiglia, e mi ha dato l’ennesima conferma del solido e duraturo legame che, nonostante gli anni, rimane sempre vivo in me e in voi. Grazie!

P. Maurizio Di Paolo