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editoriale

La stagione estiva è entrata prepotentemente nel vivo. Lo si avverte non solo dal caldo torrido ma anche dalle vivaci incursioni sui midia, Face Book su tutti, che, proprio in avvio di stagione, si sono moltiplicate per via delle diverse “novità” che sono state introdotte. Il primo rovente argomento è stato quello delle strisce blu che, però, dopo i primi infuocati commenti si è andato stiepidendo tanto che a un certo punto è parso che i “contenti” rispetto ai contestatori fossero più numerosi. Quelli che presagivano un “danno irreparabile” (Confesercenti) per l’introduzione delle strisce blu hanno clamorosamente toppato: a conti fatti è risultato che gli esercizi commerciali, quelli della ristorazione, dei bar, delle gelaterie e pizzerie in questo mese hanno lavorato più dell’anno scorso quando le strisce erano ancora bianche... Non solo, ma ne hanno beneficiato il traffico cittadino e l’immagine stessa del lungomare che appare più vivibile rispetto al caos, ai gas di scarico e alle polveri sottili che abbondavano negli anni scorsi. Altro tema sul tappeto l’andamento del turismo in generale. Qui a fianco pubblichiamo un reportage, realizzato a campione che mostra come ci siano ancora persone, silvaroli e neosilvaroli, che danno l’impressione di essere contenti quando le cose non vanno bene e pure quando vanno bene si intestardiscono a contestarle come se andassero male, attribuendone le colpe a destra e a manca, del tutto a casaccio, tipo: “andò cojo cojo”… Non si tratta di veri e propri “untori” di manzoniana memoria e neppure di iettatori di professione. Sono così, proprio così: contro tutto e tutti ad ogni costo. Questione di carattere. Speriamo che prima o poi comincino a parlare di meno e a ragionare di più. Ovviamente questo augurio vale anche per me e per tutti noi che non sempre ci rendiamo conto di essere condizionati da pregiudizi di vario genere, che hanno il potere di irretire le nostre capacità razionali, soprattutto quando interveniamo senza conoscere i problemi che si presentano alla nostra attenzione. Meno male che ogni tanto a farci rinsavire nelle discussioni che si fanno delle cose e dei fatti di Silvi intervengono (potenza dei social!...) persone che non sono di questa città ma che dimostrano di conoscerla, apprezzarla e, perfino, amarla meglio e più di noi che diciamo di averla nel sangue!...