L angoloCom’è Silvi al tempo del coronavirus? Direi come una donna discreta e preoccupata, gestita bene dal suo sindaco. Pare vederla spogliata dei suoi abiti colorati che la gente la adorava, ma le sue corone arboree primaverili, i suoi prati verdi imbiancati delle prime pratoline ci sono ancora. E le sue corone allegre e ostinate a reggere, certo non sono come quella terribile della corona virus, belle quelle, orrenda questa. E se è vero che la bellezza prevale sempre su tutto, prevarrà anche ora. Però alcune cose le devo dire. Anche in questo periodo che si paventa come migliore cambiamento postumo della società noto che non è così. Ancora prevale l’arroganza da parte di chi è addetto a servizi posti dal comune per la popolazione, e non solo da quelli. Non di tutti, per carità, ma di chi ancora crede di forgiarsi della sua laurea, e non solo, per farsi valere. E questo è vergognoso. E noi, io, di una certa età, sono sgomenta per questi comportamenti. Se un virus come questo non smuove le coscienze che altro deve succedere? Inoltre, comprendo che gli stabilimenti balneari vogliano riaprire, ma bisogna stare molto attenti perché la superficialità della gente è peggio del virus e sarebbe peggio se dovesse ripartire più aggressivo. Meglio tirare la cinghia per alcuni mesi che essere falciati tutti fin quando non uscirà il vaccino.