L angoloMentre questo giornale va in stampa siamo alla metà di Luglio o meglio alla metà del caldo, visto che è iniziato quasi alla metà di giugno, quindi in ritardo rispetto alle canoniche stagioni. Le stagioni ambientali sono molto lontane, da discutere si ma molto lontane da applicare. E già tardi ora, nonostante abbia girato il mondo con i suoi propositi suggeritivi, quella ragazzina norvegese di cui ora non ricordo il nome, ma tanto avete capito. Io sono al mare, a me il caldo piace, ma questo che è torrido non da buona salute ai frutti e alle piante.  Cadono le foglie dagli alberi come d’autunno; la frutta non colta marcisce, ma ciò non è tanto da imputare al clima, quanto all’importazione estera sempre per scopi politici ed onerosi. Ho voglia di ciarlare la Coldiretti. Io suppongo che chi lo fa, lo fa maggiormente per mettersi in mostra a livello mediatico, tanto poi ci guadagna solo lui o lei. Prendiamo per esempio le ciliegie a quasi 10 euro al chilo! Ma stiamo scherzando!! Ma chi le vuole, le acquista lo stesso anche se vengono dalla Grecia, dalla Turchia o chissà dove. Davvero piange il cuore vedere gettare i nostri prodotti ortofrutticoli a vantaggio di quelli di altri paesi. E non parliamo degli emigranti verso i quali si è profuso da sempre il discorso umanitario e falsamente buonista, ma anche loro sono merce di scambio. E certo non sta a me discutere qui su questo argomento, sia per il poco spazio, sia perchè già tanto se ne parla. Io dico solo: lasciate in pace Salvini che per me ha mille ragioni anche se è molto ostacolato. Ma l’Italia è stata sempre così: opportunista, ipocrita, arrivista, menefreghista. Da quando c’è Salvini al governo sono orgogliosa di essere italiana e non mi rendo conto perché devo mangiare ciliegie estere per esempio, chi vuole capire capisca. Comunque Buone Vacanze e godiamoci questo mare di Silvi.