L angoloQuesto è l’anno di commemorazione della nascita di Leonardo Da Vinci nato il 15 Aprile del 1452.
Da lui, oggi come oggi, possiamo prendere insegnamenti a tutto tondo. Io mi pregio del piacere di averlo amato perché studiato attraverso le sue favole e i suoi aforismi che sono come dardi nella società moderna cieca e muta a quanto ci sia di più vero e saggio trasmesso dai grandi del passato.
Infatti lui dice per es.: “ L’ordinare è opera signorile, l’operare è atto servile; è meglio la piccola certezza che la grande bugia; chi poco pensa molto erra; rado cade chi ben cammina; chi non punisce il male, comanda che si faccia “ecc. ecc. Ci sarebbe tanto da scrivere ancora ma chi leggerà sarà d’accordo? Oggi è molto più comodo vivere alla giornata e secondo le circostanze, che riflettere, è più faticoso e più introspettivo, tanto non vale la pena. Io che scrivo da molti anni su questo giornale, probabilmente passerò per una persona pesante nel sottolineare sempre determinate forme comportamentali, spesso me lo domando. Ma non conosco altri modi per dire quello che penso secondo la mia concezione di vita forse anche desueta nell’epoca moderna, ma tant’è. E guardo attenta in tv fatti strabilianti di infanticidi, violenze e cose del genere e mi domando perché. Forse i grandi del passato avevano compreso meglio di noi l’essere umano? Penso proprio di si. E allora ancora io mi domando: - Dove vogliamo arrivare? Meno male che si è introdotto nelle scuole l’educazione civica, già precedentemente attuata ma trascurata. Ma oltre questo bisognerebbe alzare il livello di guardia sull’abuso di cellulari ed internet che stanno rovinando i giovani che emulano atti di bullismo solo per essere visibili, intervistati ed in cerca di notorietà purché se ne parli. Silvi per il momento gode di una tranquillità più o meno apparente, ma se mancano ancora tante strutture necessarie, il turista o anche il residente fin quando avrà la pazienza di essere accomodante a scapito di mal servizi? E allora aumenterebbe o l’indifferenza o l’aggressività. Ecco bisognerebbe introdurre nelle scuole la lettura esemplare di saggi di qualsiasi epoca per pensare, come dice appunto Leonardo Da Vinci: “ chi poco pensa, molto erra”. E avere il coraggio di intervenire quando è necessario. Qualche tempo fa incontrai un gruppo di ragazzine che urlavano “per gioco” per strada. Io le fermai e parlai con loro chiedendo spiegazioni e spiegando loro che non andava fatto. Certamente e perché ebbi una buona interlocuzione, si quietarono procedendo in modo corretto.