Filo di notaDopo i festeggiamenti in onore di S. Leone, protettore di Silvi, anche il ciancialone si gode una vacanza scegliendo, da bravo silvarolo, il parco marino terre del Cerrano. Qui, spossato dalle fatiche della festa, si lascia accarezzare dalle onde del mare e sorride alla gente che lo guarda con simpatia. In questo luogo si sente protetto e nessuno può osare calpestarlo o maltrattarlo. Anch’io ho scelto questa mattina la spiaggia libera tra Cerrano sub e Sinué. È stato per me un ritorno al passato quando, ancora imberbe, andavo a prendere le cozze per conto di un certo Bassano, il custode del mare e della scogliera. Egli era un vero signore, dai modi gentili e garbati e al ritorno dal mare mi offriva sempre una coca cola. Questo posto mi ha sempre affascinato e mi ricorda i giorni più belli della mia fanciullezza. Dietro la pineta si sente il frinire delle prime cicale e l’emozione che provo a contatto di questa natura è così forte che scende in fondo all’anima e mi dona una gioia infinita. Dietro di me c’e un mucchio di rami rinsecchiti trasportati dal mare in burrasca. Osservo però che in mezzo vi sono anche materiali di plastica buttati dall’uomo ed io provo vergogna e me ne dolgo. Ad un certo punto noto qualcosa che si muove vicino ad una bottiglia di plastica, osservo meglio e vedo il fratino che, a fatica, si fa strada, poi esce allo scoperto venendo verso la spiaggia e lesto lesto poi, col suo camminare buffo e veloce, si allontana e scompare del tutto. Oggi ho rivissuto parte della mia adolescenza, credevo fosse scomparsa del tutto dalla mia vita, invece era ancora dentro di me, sopita ma c’era ancora. È bastato tornare in questo splendido luogo silvarolo per riaccendere, come per incanto, i ricordi belli di una volta.

Nino Mancinelli