Beta Costantini
“IL MIO IMPEGNO NEL SOCIALE”

Sono passati 2 anni circa dalle elezioni. Non sono tanti ma ho imparato molto. Ho imparato che nella vita ci sono tante soddisfazioni, che bisogna cogliere l’attimo e che è importante sapersi reinventare come adesso che il Covid19 ha fatto l’ingresso in scena. Alla fine di febbraio ero pronta a far partire tutti i progetti preparati da me come consigliere provinciale con i miei stretti collaboratori ma questo mostro non me l’ha consentito. Adesso, però, sento che più che mai è necessario accorciarsi le maniche e fare tutto quel che si può nonostante il Covid-19. Si parla di economia, di salute ma il sociale, ambito che ho scelto come mio primario impegno in politica, è altrettanto importante.
Come consigliere comunale porto avanti, anche nella veste di consigliere provinciale delegato, diverse iniziative con l’assessorato al Sociale. Tra le ultime ci sono l’inaugurazione in novembre della panchina Rosa e l’accensione di color rosa degli archi di Silvi Paese, volte alla sensibilizzazione alla tematica della violenza sulle donne; la giornata dedicata alla disabilità con il convegno sui “cargiver” a dicembre e il 2 marzo lo sportello “L’Abbraccio” di contrasto alla violenza di genere con l’Associazione Nova Civitas.  In questi giorni, sempre insieme all’assessore Valloscura Fabrizio abbiamo avviato il servizio di supporto psicologico per aiutare i cittadini ad affrontare il periodo che stiamo vivendo e quello che seguirà. A quest’ultimo nostro progetto, siamo orgogliosi di dirlo, anche altri Comuni hanno aderito riconoscendone la bontà e l’utilità. Un’altra buona idea è stata quella di promuovere la comunicazione e l’interazione tra i vari sportelli e associazioni operanti nell’ambito del Cerrano per convincere le donne che anche nel periodo di coronavirus è possibile uscire dalla violenza e che non sono sole. Sono particolarmente soddisfatta per aver raggiunto questo obiettivo, perché sono convinta che l’unione fa la forza e che per sconfiggere questa bruttissima piaga sociale è importante mettersi in rete e farla funzionare.
Certamente in questo periodo di reclusione le donne hanno scarsa possibilità di alzare il telefono e chiedere aiuto ma è necessario farle capire che non sono sole e che per liberarsi dalla violenza possono contattare le forze di polizia. Colgo questa occasione per fare un appello a tutti i cittadini: alzate la guardia e nel caso il parente e/o il vicino abbia bisogno di aiuto non vi tirate indietro perché potreste essere per la vittima l’unica via di uscita.

Beta Costantini