editoriale

Ci siamo appena lasciati alle spalle un’altra estate. Non è possibile fare un attendibile resoconto finale sull’andamento degli arrivi e delle presenze i cui calcoli sono tuttora in elaborazione. Di contro, c’è già chi esulta e chi si “disbraccia”. La storia di sempre: i criticoni pessimisti per vocazione non mancano mai; così come abbondano i “pallonari” che sparano cifre a casaccio come il campione giapponese di tiro a segno “’Ndo cojo, cojo”… Io, per ora, in attesa dei dati ufficiali, faccio il furbo e mi metto al centro in equidistanza tra chi è pessimista e chi è ottimista. La stagione non è stata straordinaria, ma neppure può essere considerata la peggiore degli ultimi anni. Una nota positiva, però, l’abbiamo avvertita: il calendario delle manifestazioni, rispetto a quelli passati è stato accettabile e ha meritato il giudizio mediamente positivo di tanti. E non è cosa di poco conto. Nota di merito alla dinamica assessora Giuseppina Di Giovanni e, ovviamente, al sindaco e alla giunta che l’hanno sostenuta e affiancata. Sembra che per la pista ciclabile si stia quagliando il progetto esecutivo che consentirà di puntare dritto verso la realizzazione completa dell’opera. Anche qui, ovviamente, tra favorevoli e contrari. E non potrebbe essere diversamente in considerazione del fatto che questa opera, per sua natura, richiede scelte molto “coraggiose”... Ma sono fiducioso conoscendo e apprezzando le doti professionali e caratteriali dell’assessore ai Lavori Pubblici Pamela Giancola. Speriamo che alla fine i vantaggi saranno superiori ai sacrifici. E del tormentone agosteo su mare pulito o mare inquinato ne vogliamo parlare? No, forse è meglio soprassedere e lasciare che vada avanti l’indagine condotta dai tecnici e attendere i risultati. Anche se questo fenomeno dello sversamento di acque nere nei canali di acque bianche in altissima stagione, negli anni, è diventato un appuntamento fisso e suggerirebbe l’adeguamento della rete fognaria e delle relative pompe di sollevamento alle esigenze derivate dalla popolazione che in quel periodo aumenta esponenzialmente. Altro dato positivo è l’aumento della popolazione scolastica. In controtendenza, a Silvi nascono ancora dei bambini. Non va neppure sottaciuto, però, che la nostra scuola primaria e secondaria di 1° grado attira “clienti” dalle città vicine, grazie ai buoni servizi e alle innovazioni didattiche che offre. Vuol dire che Scordella & C. hanno una ragione in più per portare avanti la realizzazione del grande e moderno polo scolastico in zona Piomba. Per ora mi fermo qui. Mettere troppa carne sul fuoco è stato sempre sconsigliato dai più...