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editoriale

Il Natale non può ridursi ai doni sotto l’albero, alla consueta grande abbuffatta, alle migliaia di luci scintillanti e alle feste popolari. Certo, è anche quello, ma sarebbe riduttivo e scarsamente significativo se dovesse consistere solo alle “apparenze”. Natale dovrebbe essere, secondo me, un clik capace di metterci in stand-by dalle frenesie che ci spingono continuamente a correre, a strillare, a litigare, a sopraffarci in famiglia, nel lavoro, nella politica e nelle relazioni quotidiane con gli altri… Questa è, probabilmente, l’unica circostanza in cui “chi si ferma… NON è perduto”! Anzi, inizia proprio allora il suo autentico vivere, il tempo di ripensarsi dedicandosi all’introspezione per far emergere tutte le fesserie che, probabilmente, inconsciamente sono diventate erroneamente le cose ”serie” della vita, quelle per le quali ci danniamo l’anima e alle quali dedichiamo il nostro tempo. Orgoglio, falsità, giudicare gli altri passandoli sotto la lente d’ingrandimento, cupidigia, avarizia, disprezzo degli altri, invidia, sono le…virtù che ci accorgiamo di possedere in abbondanza. Sarebbe proprio quello il momento migliore del nostro Natale che ci offrirebbe l’opportunità di aprire gli occhi, di uscire dal grembo dell’ipocrisia, di prendere piena coscienza di quello che realmente siamo e di trarne le opportune considerazioni… Cambiare si può, ma cambiare non è tanto facile. L’aria di Natale potrebbe offrici occasioni di riscossa. Chi sa se questo accadrà? Intanto proviamoci. I benefici di un eventuale cambiamento li avvertiremo subito e lo avvertiranno anche coloro che quotidianamente si interfacciano con noi in casa, nei luoghi di lavoro e dove passiamo il tempo libero e, persino, nelle piazze virtuali. Sappiamo bene quanto sia difficoltoso modificare i nostri atteggiamenti, il nostro modo di impostare i problemi e quanto sia ancora più difficile anteporre l’opinione degli altri alla nostra nell’approccio con i problemi che caratterizzano la nostra esistenza e il nostro vivere insieme. L’antica teoria della supremazia dell’ego che tante disgrazie ha arrecato all’umanità nel corso della sua storia antica e recente, purtroppo, va ancora forte… L’augurio particolare e diverso di Natale che mi sento di fare, incurante, delle probabili critiche che mi pioveranno dietro le spalle per questa mia sortita, è che io e voi che mi leggete riusciamo davvero a metterci mentalmente in stand-by per procedere a fare la verifica del nostro comportamento e a fare “buoni propositi” per l’anno che verrà!...

Buona Natale e Buon Anno a tutti!...