Turismo/Luglio
CHI NE PARLA BENE, CHI NE PARLA MALE
Positivi i dati delle presenze nelle strutture turistiche

I frequentatori di Face Book in questo primo mese di media/alta stagione ne hanno sentito di tutti colori, assistendo a tante scene connotate da marcato pessimismo e a qualche espressione di soddisfazione. Da una parte c’é la grande schiera degli eterni scontenti, dei pessimisti per natura, di quelli che hanno sempre gli occhiali scuri del pregiudizio sul naso pretendendo di…vedere chiara la realtà. Dall’altra ci sono quelli, meno numerosi, che non fanno salti gioia, ma che ritengono, tutto sommato, positivo l’andamento turistico a Silvi. Se dovessimo applicare la regola che assegna la ragione o la “verità” a chi ha più consensi dovremmo prendere atto e dare per vincenti quelli che sostengono che gli aspetti negativi sarebbero più consistenti di quelli positivi. Però, per la democrazia, che si basa sulla razionalità e sulla scienza, non contano gli stati d’animo né le sensazioni personali, ancorché espressi da un gran numero di persone, perché non hanno concreti riferimenti alla realtà delle cose. Quelli che contano e hanno valore oggettivo, quindi scientifico, sono i dati reali desunti da fonti certe da verificabili. Com’è mia buona consuetudine, a quelli faccio riferimenti nel tracciare questo piccolo report. Sono d’accordo con quanto ha scritto Pino Di Febo nella sua rubrica “Periscopio” sul fatto che chi volesse misurare la grandezza del fenomeno turistico a Silvi con il metro usato 40/50 anni fa commetterebbe un grosso errore nel metodo di valutazione: 40 anni fa, sostiene a ragione Pino Di Febo, Silvi era meno della metà di quella di oggi come territorio urbano antropizzato, come numero di persone che vivono nella loro seconda casa, sia come esercizi pubblici, sia come numero di appartamenti affittati nelle zone residenziali costruite negli anni scorsi. Dalla mia indagine/campione é emerso che gli arrivi e le presenze in questo mese di luglio sono stati superiori, sia pure di poco, rispetto all’anno scorso, che non fu un anno contraddistinto dal segno meno rispetto al passato. Il quadro che ne viene fuori è caratterizzato da diverse sfaccettature. La prima è il calo della domanda degli appartamenti in affitto. La seconda è l’aumento delle presenze nelle strutture alberghiere ed extralberghiere all’aria aperta (Villaggi turistici), in particolare nelle strutture che già in precedenza avevano registrato un aumento di presenze nello stesso periodo (luglio). In buona sostanza gli operatori turistici che negli ultimi tre o quattro anni hanno registrato a luglio, mese notoriamente “scarso per l’economia turistica di Silvi, un amento di presenze nelle loro strutture quest’anno non solo non hanno subito un calo ma hanno visto incrementare il loro giro di affari. Ci sono, ovviamente, delle buone ragioni che giustificano il diverso andamento registrato in altre strutture dello stesso tipo (alberghi e hotel) e di tipo diverso (residence e appartamenti). La prima è certamente il fenomeno della cosiddetta “fidelizzazione”, che consiste nel ritorno per anni nelle stesse strutture ricettive di clienti soddisfatti del trattamento ricevuto precedentemente che, in molti casi, hanno convinto altre famiglie di parenti e amici a fare la loro stessa “bella”esperienza!.. Questa è, probabilmente, la più importante e produttiva pubblicità per le strutture ricettive, così come lo è per gli esercizi pubblici, i ristoranti, le pizzerie, gli stabilimenti balneari, bar, B&B e tutto quanto fa turismo ed economia. La veridicità di questa asserzione è data proprio dalla “universalità” del valore della pubblicità “passa parola”. Perché a Silvi a lavorare forte, in estate (luglio compreso) ma anche nelle altre stagioni, sono sempre le stesse attività? Evidentemente non è una questione di simpatia personale, ma di capacità di soddisfare in ogni particolare i clienti. Non ha alcun senso né riscontro dire che c’è chi è nato di venerdì e chi, invece, è nato di sabato e… con la camicia! Ci sono, piuttosto, quelli che non si improvvisano nei vari mestieri; quelli che si dotano di personale professionalmente qualificato; quelli che non hanno come obiettivo primario vuotare le tasche alla gente; quelli che, ben consapevoli che il turismo è la loro ragione di vita, sanno mettere da parte il proprio carattere e entrare in sintonia con quello del cliente che considera “ospite gradito”; quelli che assicurano un rapporto onesto tra prezzo e servizio offerto; quelli che sanno prendere per la gola i loro ospiti con una buona enogastronomia (che tira sempre)… E questi bravi operatori turistici che ho elencati sono, non a caso, quelli che una parte dei soldini incassati li reinvestono annualmente in ammodernamenti e miglioramenti delle proprie strutture e in promozione turistica. Non c’è da meravigliarsi perciò se sono sempre loro quelli che, alla fine, “pure” a luglio hanno fatto l’en plein di clienti e di incassi, anche se in giro siamo in pochi a saperlo…